Nuove norme in arrivo nell’e-commerce

L’Unione europea sta impostando più stringenti regole per rafforzare i diritti dei Consumatori, aggiornando la direttiva sulle pratiche commerciali sleali e/oingannevoli.

Una sorta di “new deal” per la trasparenza e la sicurezza del mercato con cui si è deciso di intevenire con fermezza; infatti, le norme ci sono ma in pratica appare difficile farle rispettare.
Il “new deal” per i Consumatori consentirà alle Associazioni che li rappresentano di avviare azioni in nome e per conto loro e conferirà alle Autorità nazionali preposte alla tutela dei Consumatori poteri sanzionatori più incisivi.

Un ruolo fondamentale è quindi assegnato alla Associazioni di Consumatori riconosciute, legittimate ad agire a nome e per conto di un gruppo di Consumatori che sono stati lesi da pratiche commerciali illecite proponendo sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive in modo coordinato, che possono arrivare al 4% del volume d’affari annuo. In alcuni Stati membri i Consumatori possono già avviare azioni giudiziarie collettive; ora tale possibilità sarà disponibile in tutta l’UE, così come l’adozione di strumenti efficaci per sanzionare le pratiche che creano “situazioni di danno collettivo” che colpiscono un gran numero di Consumatori.

In caso di acquisti online, i Consumatori dovranno essere chiaramente informati se stanno acquistando da un’Impresa o da un privato, in modo da sapere se godono di diritti che li proteggono in caso di problemi. In caso di ricerche online, i Consumatori saranno chiaramente informati se il risultato della ricerca è stato sponsorizzato da un’Impresa, quindi potenzialmente influenzato da interessi di parte. I mercati online dovranno informare i Consumatori sui principali parametri che determinano la classificazione dei risultati.

Per il pagamento di servizi digitali i Consumatori beneficieranno di determinati diritti di informazione e disporranno di 14 giorni per annullare il contratto; tali diritti saranno estesi anche ai servizi digitali gratuiti per i quali i Consumatori forniscono dati personali senza pagare in denaro. È il caso tipico dei servizi di archiviazione su cloud, social media o posta elettronica.

I Consumatori non saranno più autorizzati a restituire i prodotti che hanno già usato anziché limitarsi a provarli. Le nuove norme introdurranno anche una maggiore flessibilità nel modo in cui i le Imprese possono comunicare con i Consumatori, consentendo loro di utilizzare anche moduli web o chat anziché la posta elettronica, purché i Consumatori possano tenere traccia delle comunicazioni con i fornitori.

 

New Deal for Consumers

ABOLITO IL GEOBLOCKING

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