Metodo

Valorizzare i prosumer

Il mercato riconosce maggior successo a quelle attività produttive che hanno un dialogo amichevole e costruttivo con i Consumatori, basato sulla reciproca fiducia e sulla condivisione delle esperienze attraverso un interscambio continuo e costruttivo.

Decisamente originale è l’apertura a condividere con le Aziende le esperienze del Centro Studi, rendendo disponibili le speciali metodologie di indagine con cui i Consumatori stessi vogliono essere ascoltati, capiti ed aiutati, quindi soddisfatti.

La logica di fondo è rispondere al cambiamento della sensibilità dei Consumatori, al loro evoluto modo di avere bisogno, desiderare e sognare, quindi di scegliere.

In pratica questo metodo si basa sull’ascolto dei Consumatori nel momento in cui sono ingaggiati dal prodotto/servizio, in cui decidono, acquistano e ne valutano l’effetto.

Sono proprio i Consumatori, attivi nel coinvolgimento e nella partecipazione, a fornire le informazioni più autentiche ed utili; sono questi i cosiddetti prosumer, che danno contemporaneamente valutazioni su come considerano le Aziende, quanto le ritengano credibili, attendibili, convincenti, raccontando e commentando le loro esperienze.

Importante mettere a confronto quello che si dice di un’Azienda con quello che un’Azienda dice per costruire una strategia operativa informata e consapevole.

La cura dell’immagine è superata dalla cura della reputazione, che assume un ruolo determinante nella solidità di una Azienda.

Creare, difendere, coltivare la reputazione

La reputazione è un asset intangibile essenziale per l’affermazione di ogni attività produttiva, fondamentale per sostenere lo sviluppo e l’innovazione.

La reputazione ha conquistato un’importanza determinante con l’avvento della tecnologia digitale, una rivoluzione che ha generato il big data, un arcipelago di data base che tendono ad interconnettersi. Aumentano le informazioni e diminuisce il costo per raccoglierle ed archiviarle.

La vita digitale delle attività produttive è ormai consistente, lascia tracce ad ampio raggio: quello che si dice di un’Azienda a confronto con quello che un’Azienda dice in rete; queste tracce, invasive e permanenti, costruiscono la reputazione in maniera praticamente automatica e con una logica molto complessa.

Gestire la propria reputazione significa prevedere comportamenti, seguire le tracce sparse in rete, tenerle sotto controllo, intervenire per non farsi cogliere impreparati e, in ogni modo possibile e competente, coltivare relazioni e acquisire accreditamenti.

Il management della reputazione è una nuova arte d’informazione e contro-informazione.

La reputazione può essere puntualizzata, affermata e difesa con Riconoscimenti come quelli di Affidabilità e Sostenibilità di cui parleremo in seguito.

Ogni Riconoscimento ha tanto valore quanto autorevole e indipendente è chi lo definisce; la trasparenza ne costituisce la sostanza, la verificabilità la forza, l’imparzialità il carattere distintivo. I Riconoscimenti di Affidabilità e Sostenibilità sono accreditati dal centro Studi.

Una reputazione è rilevata in maniera attendibile se proviene da fonti diversificate. Oltre il web è necessario completare la raccolta delle informazioni in maniera tradizionale, cioè con indagini reali, in modo da definire il “campo” in maniera più rappresentativa.

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